«Una fortunata coincidenza anagrafica la mia, che mi ha permesso di vivere a Torino quei vent’anni di entusiasmo e avventure.» Così comincia il racconto di Anna Peyron dei suoi anni Sessanta e Settanta in una città che vive in pieno il boom economico e in cui la scena artistica è estremamente vivace. A partire dalla galleria torinese di Gian Enzo Sperone, dove entrano Merz, Penone, Boetti, Paolini, Zorio, Gilardi, Anselmo, Pascali e molti altri, si compone una storia da cui emergono alcuni fotogrammi: la famiglia, la musica, il teatro, il cinema, i libri, le battaglie, il gioco, Londra, Venezia, l’Isola di Wight. Pezzi in soggettiva di un tempo affascinante e imprevedibile, sempre inseguendo il cambiamento e la bellezza, fino all’avventura del Deserto, un vivaio costruito come «una grande e meravigliosa astronave», come la definisce Pistoletto. Perché l’arte non si abbandona mai. Prefazione di Davide Ferrario.
EAN
9788867834747
Data pubblicazione
2024 06 28
Lingua
ita
Pagine
216
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
290
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L'arte che abbiamo attraversato. Fotogrammi di entusiasmo e avventure—