Il pensiero di Leopardi ha generato un grande lavoro interpretativo e molte ricerche critiche per cercare definizioni, formule esaurienti e chiarimenti per arrivare a comprendere la sua eccezionale personalità; a volte, questa mole di lavoro è andata oltre il pensiero stesso del Filosofo-Poeta. Sembra impossibile trovare un Leopardi poco conosciuto, eppure ci sono tre aspetti apparentemente marginali che riguardano la vita e la sua opera, poco o per nulla affrontati. Una nuova interpretazione del suo idillio più famoso, “L’Infinito”, analizzato in chiave filosofica e psicologica e attraverso le correzioni al primo manoscritto autografo conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli; un’indagine sulla certezza ormai consolidata che l’idillio «L’Infinito» sia stato composto nel 1819, come vuole la critica leopardiana, con una diversa ipotesi proposta; infine il rapporto di Leopardi con il “danaro” e la “cambialina” che tanto lo angustiò dal 1827 fino alla morte. Un Leopardi insolito e poco conosciuto che viene riscoperto in dimensioni meno note e inconsuete, tanto da sembrare quasi inutile, oggi, voler parlare di lui argomentando nuovi aspetti e temi della sua opera.
EAN
9788867862320
Data pubblicazione
2020 01 01
Lingua
ita
Pagine
324
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
15
Larghezza (mm)
21
Spessore (mm)
2
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti, con un tono coinvolgente.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.