Perché il “viaggio necessario”? Innanzitutto perché la vita è viaggio. Anzi, il viaggio è la vera Patria dell’anima, come afferma Kazantzakis. Poi, perché l’autentico viaggio, che è sempre assolutamente libero, imprevedibile e aperto, e dunque costitutivamente rischioso, tocca il cuore incandescente della vita, e ti porta là dove incontri la tua anima. E in questo risiede la sua “necessità”, in quanto tensione esistenziale e spirituale al tempo stesso, verso un Oltre e un Altrove che apre al rischio della creatività, dell’immaginazione, dell’inquietudine e dell’incompiutezza, e la cui rotta e il cui approdo comprendiamo solo al suo epilogo. Un viaggio che in questo percorso lirico si configura come passaggio attraverso tre dimensioni, ad ogni passo intrecciate intimamente tra loro: l’amore, il mare e Dio. Di fronte al dramma ecologico e alla crisi climatica, che in realtà è crisi planetaria e nelle sue profondità malattia dell’anima - e a cui è strettamente collegato il flagello della Pandemia - il canto diviene più urgente e visionario, e la poesia l’unico “strumento” in grado di “capire”, come dall’interno, che Tutto è vivo nell’unica famiglia universale dei viventi.
EAN
9788867863075
Data pubblicazione
2021 01 01
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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