Guardare al rapporto tra dialetto e società prescindendo dalla dimensione culturale della lingua sarebbe come osservare frammenti di realtà in uno specchio rotto. Ce lo ricorda Franco Crevatin, nello stimolante e provocatorio saggio che fa da introduzione al volume. È l’inesauribile mondo delle variazioni a significare il bisogno dei parlanti di trovare forme linguistiche che si adeguino ai nuovi e differenziati bisogni del comunicare, e per capirlo non basta da sola la cassetta degli attrezzi del linguista. Sono strutturali le origini delle forme, ma è sociale il reticolo che le fa differenziarsi, avvicendarsi, soccombere, risorgere come nuove. È interessante l’analisi degli elementi extralinguistici che contribuiscono a mantener viva la dialettalità, a decretarne il collasso, o a darle nuovo vigore, come ben mostra, ad esempio, l’uso di forme del dialetto nella complessa stratificazione metropolitana, in ambito commerciale, pubblicitario, o nel web, o come si ha modo di scoprire addentrandosi nel mondo della scrittura. Completa l’opera un allegato che dà spazio alla presentazione di ricerche in corso.
EAN
9788867879298
Data pubblicazione
2018 06 23
Lingua
ita
Pagine
370
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
160
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