“Parole stagionate, sedimentate; parole digerite, assimilate; parole letterate, dotte” (come dice «el Morato», l’abate Giacomo Morello) per Marisa.Marisa Milani (1935-1997), allieva di Gianfranco Folena, storica della lingua italiana, della cultura e letteratura veneta, con particolare attenzione a quella pavana, ha insegnato Letteratura delle tradizioni popolari alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Oltre alle edizioni di Alvise Cornaro (Orazione per il Cardinale Marco Cornaro e Pianto per la morte del Bembo, 1981, Scritti sulla vita sobria. Elogio e lettere, 1983) e di Niccolò Zotti (Il bosco del Montello, 1981), fra i suoi libri di argomento pavano ricordiamo: Vita e lavoro contadino negli autori pavani del XVI e XVII secolo, 1996; Antiche rime venete, 1997; «El pì bel favelare del mondo». Saggi ruzzantiani, 2000; fra quelli di tradizioni popolari: Antiche pratiche di medicina popolare nei processi del S. Uffizio, Venezia, 1572-1591, 1986; Piccole storie di stregoneria nella Venezia del ’500, 1989; Massime e proverbi goldoniani, 1994; Contro le puttane. Rime venete del XVI secolo, 1994; Streghe, morti ed esseri fantastici nel Veneto, (1980) 1994.
EAN
9788867879342
Data pubblicazione
2018 06 30
Lingua
ita
Pagine
468
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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«Parole assonè, paìe, slettrane». Omaggio a Marisa Milani—