“Ripensare alla propria vita in modo da riderci su, sbeffeggiando un po’ il fato, il caso o come volete chiamarlo, che ci ha fatto amare, soffrire e ridere. Una mattina mi svegliai e tutto era lì, tutto quello che provavo, sentivo, le mie ansie e paure erano lì sulla punta della mia lingua e sulle mani che volevano scrivere così tanto al punto da prudermi. Presi carta e penna e più scrivevo più le parole prendevano una forma definita e anche i nodi che dapprima non riuscivo a capire si scioglievano come sotto effetto di una strana magia. Questa magia era soporifera, invadeva anima e corpo e i più antichi saggi la chiamavano ‘il pensare’. Può far male perché riporta alla luce le cose che hai perso e quindi un po’ di magone sale su fino alla gola, fino a sentirla quasi chiusa, ma riesce a farti vedere anche le belle esperienze. Impiegai anni a capire cosa fosse e a che cosa potessero servirmi questi papiri di pensieri, parole e sentimenti, e la mia magia mi aiutava ogni giorno sempre di più. Dissezionavo ogni singolo avvenimento con la magia, lo sgretolavo e solo così ne trovavo il senso, solo in quel modo capivo cosa era successo e tutto veniva riportato dal cuore alla penna.” (Dall’introduzione a cura dell’autrice)
EAN
9788867932900
Data pubblicazione
2017 01 28
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro in brossura
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