Perché i russi hanno dirottato le elezioni americane e stanno hackerando le istituzioni dei principali paesi occidentali? La responsabilità, secondo Putin, è dei vincitori della Guerra fredda che non hanno voluto ricostruire un sistema condiviso di relazioni internazionali, ma si sono affidati all’unilateralismo e all’espansionismo, umiliando la Russia, una grande potenza nucleare. Giulio Sapelli, in un saggio non convenzionale, mostra che le ragioni del putinismo affondano le radici nella storia della Russia, un continente di enormi dimensioni con una indicibile diversità di culture, lingue, religioni e identità. Un aspetto sottoconsiderato nell’attività diplomatica e politica internazionale. Tre esperti di cyberwar geostrategica affermano che Putin non avrebbe fatto altro che trasferire nel ciberspazio le tattiche e i metodi di azione del kgb con risultati molto più efficaci di quelli ottenuti dalla antica rete di agenti, informatori e quinte colonne dell’URSS. Riuscirà Putin nel suo intento destabilizzante? Riusciranno gli occidentali a capire finalmente la questione russa e la sua eccezionalità? C’è da essere pessimisti. Ormai la storia non insegna più niente. Con un saggio "Le radici di Putin" di Giulio Sapelli.
EAN
9788867978335
Data pubblicazione
2017 07 11
Lingua
ita
Pagine
118
Tipologia
Libro in brossura
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Nella mente di Putin. L’hackeraggio dell’Orso e la questione della Russia—