Un anno fa, con una disposizione improvvisa e inattesa, la multinazionale Bekaert decide di chiudere lo stabilimento di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Gli operai, insieme ai sindacati, scelgono di opporsi con forza a quella che viene subito percepita come una profonda ingiustizia. Ne nasce una vertenza emblematica dei rapporti di forza esistenti nel mondo del lavoro post-crisi, ma anche della capacità dei lavoratori di legarsi al territorio e di inventare forme nuove di opposizione e di protesta. Ottenendo anche significativi successi. Il libro, costruito intorno a una conversazione con il segretario della Fiom, Daniele Calosi, e alle testimonianze corali di quella moltitudine (operai, famiglie, istituzioni, semplici cittadini e personaggi famosi, come il cantante Sting), racconta la vicenda Bekaert come una moderna epopea, in cui piccoli David operai si oppongono ai Golia della globalizzazione e della logica mercantilista, sostenendo il primato dei diritti e della dignità del lavoro. Prefazione di Mauro Landini, Postfazione di Francesca Re David.
EAN
9788867996636
Data pubblicazione
2019 11 19
Lingua
ita
Pagine
156
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
192
Larghezza (mm)
121
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
150
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La fabbrica che non volle chiudere. Un racconto corale sulla vertenza Bekaert di Figline Valdarno—