Nel 1942, mentre infuria la Seconda guerra mondiale, l’archeologo Vere Gordon Childe si pone una domanda fondamentale, ancora oggi attuale: come ha potuto l’umanità progredire sotto i colpi di innumerevoli catastrofi? Basando la propria analisi sulla cultura materiale – strumenti, tecniche, forme di organizzazione sociale –, l’autore ricostruisce le trasformazioni che hanno segnato il nostro cammino: dai cacciatori paleolitici alla rivoluzione agricola neolitica, dalla nascita delle prime città in Mesopotamia all’espansione delle civiltà durante l’età del bronzo, fino all’apogeo del mondo classico e al suo successivo declino sotto i colpi delle invasioni barbariche. La tesi centrale è potente: il progresso è reale ma discontinuo, e si articola in “avvallamenti” e “creste”. Ogni crollo non cancella le conquiste accumulate, che diventano invece solido terreno su cui avanzare. Un libro che offre una prospettiva di lunga durata per riconoscere, nelle crisi del presente, dinamiche già affrontate e superate.
EAN
9788868013752
Data pubblicazione
2026 02 11
Lingua
ita
Pagine
314
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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Il progresso nel mondo antico. L'evoluzione delle società umane dalla preistoria agli inizi dell'età classica—