È questa un'opera unica nel panorama italiano, la sola ad affrontare unitariamente la letteratura albanese del periodo socialista (1945 - 1990), con attenzione per i suoi più rilevanti autori: Dhimitër S. Shuteriqi, Ismail Kadare, Dritëro Agolli. Nella costruzione di una società fondata sull'eguaglianza, dopo secoli di sfruttamento e sopraffazione, il ruolo assolto dalla letteratura è stato centrale, mentre le donne e gli uomini si emancipavano vivendo una stagione esaltante, segnata dal trionfo sull'analfabetismo, dall'elettrificazione, dalla prima industrializzazione. La letteratura socialista in generale e quella albanese in particolare sono sicuramente letterature militanti e antifasciste, tuttavia non monotematiche, anzi capaci di abbracciare una vastità di temi che travalicano l'immediata contingenza politica e le necessità ideologiche. Davide Rossi con straordinario coraggio ha affrontato la sfida di riflettere sulla letteratura socialista albanese, ne è scaturito un libro capace di restituire alla letteratura mondiale pagine di avvincente bellezza e di radicale impegno politico. Presentazione di Emilio Sabatino.
EAN
9788868021726
Data pubblicazione
2016 12 01
Lingua
ita
Pagine
137
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
220
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