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Arruolato nell'Armata rossa nel 1920, Aleksei Fiodorov è combattente nella Guerra civile russa e, dopo l'invasione da parte della Germania nazista, diventa il comandante di una formazione partigiana nell'Ucraina occupata. Frutto della sua esperienza sul campo, "Il comitato clandestino al lavoro", scritto nel 1954, è la storia romanzata dell'epopea di questa grande guerra patriottica. Un'opera che va ben oltre il libro di memorie di guerra, la cui narrazione ripercorre la lotta delle forze partigiane ucraine dal 1941 al 1944, dal lavoro di sabotaggio all'azione politica e militare svolta dai partigiani nei territori occupati dal nemico.
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