Sotto le mura del Cremlino, tra gli eroi dell'Unione Sovietica, è seppellito anche un cittadino statunitense, John Reed. Giornalista di fama internazionale e militante comunista, durante il primo conflitto mondiale fu inviato di guerra per il "Metropolitan Magazine" e per "The Masses". Nonostante i suoi articoli fossero stati colpiti da censura, divenne uno dei giornalisti più apprezzati, soprattutto per i suoi resoconti La guerra nell'Europa orientale 1915. Nell'autunno del 1917 partì per Pietrogrado con l'intento di osservare da vicino la rivoluzione che aveva portato al crollo dell'impero zarista, e tre anni più tardi morì di tifo a Mosca, a soli trentatré anni. Rosenstone in un libro pieno di azione e dramma, riesce a raccontare il John Reed scrittore, giornalista e pensatore politico, l'uomo che, secondo Trockij "sapeva vedere e ascoltare", ma che sapeva indubbiamente anche scrivere, al punto che Lenin raccomandò la lettura "agli operai di tutto il mondo" de "I dieci giorni che sconvolsero il mondo", una delle più affascinanti cronache della Rivoluzione russa.
EAN
9788868022136
Data pubblicazione
2017 11 23
Lingua
ita
Pagine
576
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
32
Peso (gr)
700
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