L'opera non vuole essere un lavoro di ricerca accademica, ma scaturisce piuttosto dal desiderio dell'autrice di far conoscere una miriade di tradizioni antiche ma in parte tuttora vive, i cui portatori sono gli strati più semplici della popolazione del Carso triestino. Si ricrea palpitante un microcosmo di contadini, pescatori, lattaie, legnaioli, lavandaie, carrettieri, giovanotti spavaldi, fulgide spose e tanti altri ancora, che levano le loro voci in una sorta di grande coro polifonico, intessendo di fronte a noi, cittadini smaliziati e un po' cinici, un canto di vita quotidiana, ricco di elementi fiabeschi che si innestano su una base di dura vita reale. In questa selezione di brevi racconti abbiamo uno spaccato dell'esistenza reale di una moltitudine di persone che normalmente si muovono solo sullo sfondo, lasciando la scena alla gente "importante", mentre qui diventano protagonisti di storie di coraggio, di amore, di rapporti umani felici o dolorosi, ambientate tutte in quello stupefacente ammasso di pietra arroccata sul mare, segnato dalla bellezza selvaggia della Trieste-ragazzaccio di Saba, "con le mani troppo grandi per regalare un fiore".
EAN
9788868030810
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
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