Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un passato poco chiaro che ritorna molti anni dopo. È quello di un ufficiale di marina italiano al servizio dell’OSS, inviato a Trieste nel ’44 in missione di spionaggio. All’ombra dei grandi avvenimenti che si protrarranno fino al ’54 e che hanno contrassegnato in modo indelebile, oltre che drammatico, la storia di Trieste, si snodano le sue vicissitudini quasi a scandirne l’eco sinistra. Ispirato a vicende realmente accadute, Prigionieri dell’odio è insieme un romanzo storico e intimistico, in cui più di un personaggio è alla ricerca di se stesso.
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