Le nefandezze della guerra hanno innescato un processo di internazionalizzazione di forme di tutela dei diritti dell'uomo, che, nonostante le antiche radici storico religiose, prende formale avvio con la stesura della Dichiarazione Universale del 1948, alla base di tutti i successivi processi di codificazione, statuale e internazionale, sulla materia. La lotta ai crimini transnazionali è stata così affidata ad una giustizia penale internazionale, fondata su un insieme di norme e di apparati funzionali alla relativa repressione, persecuzione e punizione, che tuttavia non ha sortito l'effetto sperato. L'istituzione dei cd. Tribunali ad hoc e della Corte penale internazionale, infatti, non ha generato una chiara ed effettiva cristallizzazione di regole di protezione comuni e ogni tentativo di uniformare il diritto penale sostanziale dei singoli Stati si è rivelato nel tempo fallimentare. Ciò sia per la natura estremamente eterogenea dei sistemi giuridico-repressivi degli ordinamenti coinvolti, che per le difficoltà applicative derivate dalla coniugazione di forme di giurisdizione statuale con strumenti internazionali di tutela penale.
EAN
9788868121211
Data pubblicazione
2014 02 01
Lingua
ita
Pagine
78
Tipologia
Libro in brossura
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