L'Italia e le sanzioni

Editore: Nuova Cultura

Il meeting organizzato dalla Fondazione Farefuturo sulla efficacia e le conseguenze delle sanzioni si è svolto in una fase cruciale, proprio mentre si prendevano decisioni storiche nei confronti di Cuba e Iran e nel contempo si inasprivano i provvedimenti contro la Russia. Le sanzioni, da argomento ristretto a pochi addetti ai lavori, assurgevano alla ribalta della opinione pubblica. La decisione degli Stati Uniti sulla rimozione dell’embargo a Cuba e l’accordo di Ginevra sul nucleare che porterà all’eliminazione progressiva delle sanzioni internazionali imposte all’Iran negli ultimi anni in cambio di una limitazione del programma nucleare iraniano, hanno creato scalpore, suscitato entusiasmo e timori. I provvedimenti nei confronti della Russia hanno sollevato le proteste delle imprese, non solo in Italia. Farefuturo ha posto le questioni in un confronto di alto livello tra chi decide e chi subisce le decisioni, esponenti di governo e del Parlamento, diplomatici, economisti, associazioni di impresa e imprenditori. Ne sono emerse alcune indicazioni. Il crescente ricorso all’uso delle sanzioni economiche e finanziarie, rischia di aumentare progressivamente il numero degli ostacoli politico-strategici al libero commercio globale. Ciò comporta costi diretti e indiretti per molti Paesi ed in particolare per l’Italia. Il nostro Paese è certamente quello che ha perso più posizioni di mercato nei confronti dei Paesi oggetto del meeting. Laddove si decida di attuare una strategia sanzionatoria, essa dev’essere costruita in maniera intelligente, evitando il rischio che le sanzioni si rivelino come una scorciatoia per mostrare iniziative eludendo scelte più impegnative e difficili. Nel dibattito non sono in discussione le scelte politiche, tantomeno le decisioni prese dagli organismi internazionali; si è voluta analizzare la situazione secondo l’ottica dei mercati, ecco perché il titolo “Quando la geopolitica si scontra coi mercati”. In conclusione una proposta operativa: per consentire alle nostre imprese di meglio operare sarebbe opportuno realizzare una task force per dare informazioni appropriate, mirate e di assistenza nei confronti dei settori in cui è possibile continuare ad operare anche in un regime sanzionatorio nell’ambito delle regole internazionali. Con un obiettivo: evitare che proprio le imprese e quindi l’economia italiana sia quella a pagare il costo più alto.

EAN

9788868125486

Data pubblicazione

2015 01 01

Lingua

ita

Pagine

194

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

297

Larghezza (mm)

210

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