Le lettere tassiane, che qui si prendono in esame dal punto di vista linguistico fondando lo studio sulle tradizionali partizioni e caselle grammaticali, rappresentano un documento fondamentale per ricostruire la biografia del poeta sorrentino (occupano un'estensione temporale che va dal 1556 al 1595), non solo per gli accadimenti più rilevanti che lo scrittore racconta ai suoi corrispondenti, ma anche per scoprire gli angoli più nascosti della sua forma mentis, per percepire, ad esempio, l'umore e i sentimenti oscillanti fra la rabbia per le stampe scorrette e l'intima confessione agli amici, fino alla serenità e al distacco del suo animo in quella che è ritenuta l'ultima lettera all'amico Costantini. In esse si rintracciano, più che nei Dialoghi, i risultati più alti dell'eloquenza tassiana per quella forma che, impreziosita dall'inserimento di tessere poetiche (il debito maggiore è certamente contratto con le tre «corone» trecentesche), oscilla tra il realistico-oggettivo, il metaforico-concettoso, il biografico-narcisistico, ma rimane sempre attenta ai timbri ritmico-melodici, elegante ed ordinata, a metà tra "biografia e poesia".
EAN
9788868152871
Data pubblicazione
2018 05 05
Lingua
ita
Pagine
162
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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Il Tasso epistolografo. Lingua e cultura nelle «Lettere»—