Il 3 aprile del 2013 Susan Dabbous, giornalista di origini siriane, è stata rapita in Siria insieme ad altri tre reporter italiani. Sequestrati nel villaggio cristiano di Ghassanieh dagli islamisti di Jabhat al-Nusra, un gruppo legato ad al-Qaeda, i giornalisti stavano filmando un documentario per la Rai. Portata inizialmente in una casa prigione, Susan è stata poi separata dai suoi colleghi e trasferita in un appartamento con una donna, Miriam, la carceriera che doveva occuparsi della sua "islamizzazione". Con lei l'autrice ha pregato e ascoltato i discorsi di Osama bin Laden. Ed è sempre con lei che ha dovuto riflettere su una domanda che in quei giorni le è stata rivolta: "Qual è la tua morte preferita?". Un quesito cui la Dabbous ha tentato di rispondere con sincerità, "perché quando sei un ostaggio non dici bugie. Così ho parlato da donna a donna con quel linguaggio assolutamente universale fatto principalmente di emozioni". Liberata dopo undici giorni, a seguito di un accordo concluso dai servizi segreti italiani, Susan è tornata in Libano, dove vive e dove è di nuovo al lavoro. Prefazione di Paul Wood.
EAN
9788868269340
Data pubblicazione
2014 11 30
Lingua
eng
Pagine
186
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
272
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