Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nel cuore di Roma, tra sampietrini e tramonti su Trinità de' Monti, nasce una raccolta poetica in dialetto romanesco che dà voce alla città nuda: quella che ride per non piangere, che bestemmia pregando, che spera nel fango. Una poesia che scava nei vicoli e parla con schiettezza e musica antica. Qui c'è verità, rabbia, fede laica e fame, c'è l'amore ruvido e ostinato per una lingua che non chiede permesso. Un libro da ascoltare con l'orecchio e sentire con la pancia. Perché la poesia, quella vera, nasce dalla strada. E romanaccio, qui, è un modo di resistere… e di amare.
Nel cuore di Roma, tra sampietrini e tramonti su Trinità de' Monti, nasce una raccolta poetica in dialetto romanesco che dà voce alla città nuda: quella che ride per non piangere, che bestemmia pregando, che spera nel fango. Una poesia che scava nei vicoli e parla con schiettezza e musica antica. Qui c'è verità, rabbia, fede laica e fame, c'è l'amore ruvido e ostinato per una lingua che non chiede permesso. Un libro da ascoltare con l'orecchio e sentire con la pancia. Perché la poesia, quella vera, nasce dalla strada. E romanaccio, qui, è un modo di resistere… e di amare.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.