Questo libro è un omaggio a tutti coloro che, con Serena, hanno resistito contro la volontà perversa di trasformare degli esseri umani in un vergognoso “Mercato degli innocenti”. A Ersilia, per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi, o neri, o grigi, o bianco e neri a seconda se segnano relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza. Quando i fili sono tanti che non si può più passare in mezzo gli abitanti vanno via: le case vengono smontate restano solo i fili e i sostegni dei fili. Dalla costa d’un monte, accampati con le masserizie, i profughi di Ersilia guardano l’intrico di fili tesi e pali che si innalza nella pianura. È quello ancora la città di Ersilia e loro sono niente. Riedificano Ersilia altrove. Tessono con i fili una figura simile che vorrebbero più complicata e insieme più regolare dell’altra. Poi l’abbandonano e trasportano ancora più lontano sé e le case. Così viaggiando nel territorio di Ersilia incontri le rovine delle città abbandonate, senza le mura che non durano, senza le ossa dei morti che il vento fa rotolare: ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma. (da “Le città invisibili” di Italo Calvino)
EAN
9788868321758
Data pubblicazione
2022 06 07
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
190
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