Di fronte a una crisi che sembra non avere fine, il messaggio delle istituzioni europee e internazionali e del mondo politico è univoco: dobbiamo "rimettere a posto i conti pubblici", non ci sono alternative a sacrifici e austerità. Ma le cose stanno davvero così? Certo, esistono enormi sacche di inefficienza, ma spesso - e questo libro lo dimostra - sono diverse da quelle che l'Europa, e i governi di ogni colore, hanno messo alla gogna dell'opinione pubblica. Ed è proprio vero che bisogna tagliare la spesa pubblica? Questo libro dimostra che sono possibili tagli più efficaci di quelli drasticamente effettuati negli ultimi anni e meno dannosi per il benessere degli italiani. E lo fa partendo da una spiegazione chiara e critica dei meccanismi del bilancio dello Stato, che finalmente mette in grado il lettore di giudicare da sé le procedure e i contenuti della nostra spesa pubblica. Un libro che come già il precedente "Finanza per indignati" di Andrea Baranes può dare un contributo fondamentale alla costruzione di una vera cittadinanza critica.
EAN
9788868330927
Data pubblicazione
2014 11 13
Lingua
ita
Pagine
292
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
137
Larghezza (mm)
207
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
307
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