Perché passiamo gran parte della giornata a mandare messaggi e scorrere le pagine di Internet e di Facebook, e perché non poterlo fare ci rende nervosi? Perché in tante scene di film un personaggio ne tiene per la mano un altro sospeso sull'abisso? Com'è possibile che i neonati stringano il dito di un adulto così forte da tenervisi aggrappati? La risposta sta nelle mani, il più visibile ma anche il più misterioso e personale dei nostri strumenti; il più umano, talmente umano da essere inconsapevolmente vissuto - come lo psicoanalista Darian Leader mostra nelle pagine di questo saggio - come un agente estraneo, che dobbiamo sempre controllare perché non si rivolti contro il nostro sé cosciente, realizzando gli impulsi spesso disdicevoli di quell'altro grande altro-in-noi che è l'inconscio. Per tenerle occupate, l'umanità ha dunque inventato tattiche di ogni genere, passatempi e piccoli vizi, dipendenze innocue o dannose, dal rosario al ventaglio, alla sigaretta, - appunto - al cellulare. Ma alcune proprietà delle mani sono connaturate alla specie e non sono mai cambiate né forse potranno cambiare: e anche di esse questo libro offre una lettura affascinante, innovativa, a volte perturbante; fornendo così, a partire da queste mirabolanti estremità, un resoconto curioso e originale di che cosa significa davvero essere gli umani che siamo.
EAN
9788868335922
Data pubblicazione
2017 01 26
Lingua
ita
Pagine
149
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
206
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
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