Per l'inedita combinazione tra guerra e tecnica, la prima guerra mondiale rappresenta una vera e propria svolta epocale nel XX secolo: nel volgere di pochi anni, un numero impressionante di straordinarie invenzioni modifica radicalmente non solo lo stile di vita e i comportamenti collettivi, ma anche la concezione e la pratica stessa della guerra. Nella Grande guerra si uccide da lontano. Per questo, se diventa sempre più normale veder morire le persone, è nello stesso tempo sempre più difficile vederle nel momento in cui le si uccide. È in questo contesto che muta anche la vita al fronte, caratterizzata dall'angoscia dell'assalto alle trincee nemiche protette da muri di filo spinato e mitragliatrici, dai bombardamenti incessanti e da una disciplina militare spietata. Alla solidarietà tra soldati e ufficiali, si affianca e si contrappone così il dramma degli ammutinamenti e dell'autolesionismo. Ma non c'è soltanto la prima linea. Ci sono anche le retrovie, c'è il "fronte interno". E ci sono tutti coloro che sono stati rapidamente "dimenticati" dalla storia: i civili delle zone di frontiera, i prigionieri di guerra nei campi di internamento, i soldati mutilati o sfigurati nel corso dei combattimenti.
EAN
9788868431686
Data pubblicazione
2015 03 31
Lingua
ita
Pagine
276
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
202
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
257
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