Il Serenissimo borghese costituisce un episodio emblematico nella narrativa italiana degli ultimi anni. Sono centinaia, forse migliaia, i titoli ambientati a Venezia e toccano ambienti ed epoche molteplici: nessun romanzo, tuttavia, prima de Il serenissimo borghese aveva osato affrontare il tabù delle “ore maledette”: i giorni della caduta della millenaria Repubblica di San Marco, occupata e umiliata da Napoleone Bonaparte. Un incantesimo è stato lanciato; un velo oscuro ha coperto quei momenti tanto che, dopo Ugo Foscolo e Ippolito Nievo, che ne parla ne Le memorie di un italiano, quasi nessuno aveva osato sollevare quel velario coperto di vergogna e imbarazzo. Alberto Frappa Raunceroy ha osato sfidare quella maledizione iconoclasta lanciata oltre due secoli fa e ha riportato a galla con coraggio anche la storia famigliare di Lodovico Manin, l’ultimo Doge, il “dannato” che fu accusato di ogni nefandezza e, soprattutto, di non avere difeso Venezia. Questo romanzo è una grande rievocazione storica, ma anche la riabilitazione umana e politica di uomo condannato dalla storia. Un romanzo peculiare, vincitore del secondo Premio per la Narrativa “Mario Soldati” nel 2012.
EAN
9788868511463
Data pubblicazione
2017 11 10
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
265
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