Chi è realmente Bonifacio d’Olmi, anziano e malato, che vive sul finire del XVIII secolo in una lurida stamberga, in un quartiere tra i più malfamati della città capitale del Regno di Sardegna? Perché, alla sua morte, in modo rocambolesco, tutti i suoi scritti vengono sottratti e fatti sparire? In queste due domande fondamentali si concentrano l’esistenza e le vicissitudini di Andrés Febrés, gesuita catalano, missionario, linguista, autore di una grammatica della lingua mapuche, coinvolto anni prima nello scioglimento della Compagnia di Gesù. La sua onestà intellettuale, fin da subito, lo porterà a divenire un ricercato – soprattutto a causa dei suoi scritti critici contro il papa e il re di Spagna – e a fuggire dal Cile in Italia e da qui in Sardegna, terra in cui si cimenterà nella stesura di una grammatica della lingua sarda e dove entrerà in contatto con i circoli illuministici locali, mantenendo sempre una certa distanza da idee radicali e anticristiane. Protagonista di un periodo torbido e fluido la vicenda di Andrés Febrés riflette l’incertezza di quei tempi e racconta in modo affascinante la nascita delle idee che sono alla base dell'età contemporanea.
EAN
9788868512002
Data pubblicazione
2019 06 06
Lingua
ita
Pagine
260
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
295
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