Meglio se taci. Censure, ipocrisie e bugie sulla libertà di parola in Italia

Siamo un Paese in cui per aprire un blog bisogna obbedire a una legge del 1948, altrimenti si rischia un processo penale; siamo un Paese in cui non puoi fare il giornalista se non hai la tessera dell'Ordine, ma per avere la tessera devi fare il giornalista. Siamo un Paese in cui un'autorità amministrativa può chiudere un sito web senza nemmeno passare da un giudice. Siamo un Paese insomma nel quale tutto sembra suggerire che "è meglio se taci". Lo scrivere, diffondere e fare informazione è disincentivato dalla paura dei processi, dalla minaccia di risarcimenti milionari, dalla confusione delle norme e dalla burocrazia. Nel loro viaggio, Gilioli e Scorza ci raccontano e spiegano questo paradosso attraverso casi concreti, vergognosi e grotteschi. Non solo per denunciarli, ma soprattutto per cambiare le cose. Nell'interesse della democrazia.

EAN

9788868527471

Data pubblicazione

2015 02 11

Lingua

ita

Pagine

159

Tipologia

Libro in brossura

Spessore (mm)

14

Peso (gr)

174

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