L'autore ci presenta una via d'uscita dalle macerie, senza strumenti che rimuovano o superino la storia, senza spinta alla ricomposizione di ciò che si è disperso e soprattutto senza progetto o piani per il futuro. I testi prevedono una presa di coscienza a cui non fa seguito un'apocalisse, hanno una funzione politica che erode il soggetto, dove alla distruzione subentra uno spazio vuoto che significa apertura per nuove potenzialità immaginative. I frammenti teologico-politici contenuti della raccolta rompono anche con l'antagonismo al potere, perché nulla di storico può riferirsi di per sé al messianico. Il carattere distruttivo dell'autore volge utopisticamente a una poetica che crei spazio, in cui la dignità di essere distrutto è prassi eversiva, tanto più che questi versi vivono nella incipiente consapevolezza che nei luoghi invecchiati c'è insita una forza rivoluzionaria che previene la natura e la senescenza delle cose. Idee e immagini sono avanzate come farebbe un allegorista, con struttura e montaggio cinematografico, in modo che la citazione sia estrapolare qualcosa dal contesto per rendere le situazioni praticabili.
EAN
9788868534233
Data pubblicazione
2018 05 20
Lingua
ita
Pagine
634
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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