Art. 580. Divise dimenticate

Autore/i: Claudio Pirillo

Editore: Nuova Prhomos

Le Amministrazioni militari o di Polizia si reggono essenzialmente sul principio "dell'ordine militare", che non si discute. Alla luce di quanto accade e descriviamo, è arrivato il momento di rivedere tale principio: l'ordine militare si deve discutere, specie quando promana dall'illogicità e dall'esercizio di un potere maniacale; l'intera organizzazione militare, l'intero sistema deve essere discusso e ridisegnato. La stessa sanità militare (Concetto di salute e organizzazione sanitaria per i militari) deve essere trasferita al Ministero della Salute e i Medici, gli Psicologi per i Militari, devono essere professionisti civili, inseriti nelle ASL-USSL-ASP, o professionisti privati, ancorché esperti del mondo del lavoro militare e della codicistica militare. Solo così i lavoratori militari potranno ottenere un trattamento sanitario oggettivo e neutro, non soggetto ad alcuna gerarchia. Spesso, troppo spesso, i Medici e Psicologi militari svolgono il loro compito da Ufficiali e non da professionisti della salute. La presenza degli Sportelli d'ascolto psicologico nelle Caserme, nelle Questure e nei Commissariati Distrettuali - gestito da professionisti delle ASP o privati convenzionati, dovrebbe essere un fatto normale; come normali dovrebbero essere i controlli medico-psicologici per tutto il personale operante nelle Caserme e nei Commissariati almeno una volta all'anno (periodo da ridursi a sei mesi, per i membri dei reparti ad altissima specializzazione). Innovare il codice di procedura penale, con la previsione di un art. 11-ter recante il divieto alla PG di condurre indagini sui propri membri, cioè la disposizione che a indagare su un reato commesso o subito da un Ufficiale o Agente di PG, sia una forza di polizia terza (con conseguente applicazione, raggiunta la certezza di colpevolezza dell'indagato nelle fasi processuali, delle pene previste dal CP e dal CPMP). Applicazione dell'interdizione dai pubblici Uffici per i Militari che commettano reati per i quali è prevista una pena superiore ai quattro anni. Istituire una Commissione di Valutazione, specifica, per il rischio suicidio (come novella del Dlgs 81/2008) da costituire in ogni Ufficio di Polizia e in ogni Caserma. Irrogazione delle giuste sanzioni, per quei Superiori riconosciuti colpevoli delle violazioni dell'art. 725 del DPR 90/2010, nnr. 2, lett. e-f-g (in particolare); degli artt. 195 e 196 CPMP; degli artt. 572, 594, 595, 323 CP. Sono gli elementi minimi per andare verso un nuovo modello di organizzazione militare; sono gli elementi minimi sui quali costruire la prevenzione del burn out e del suicidio: Porre fine alle prevaricazioni, agli abusi, abbattendo il muro di gomma dei silenzi, delle coperture, delle menzogne di Stato sul suicidio dei lavoratori militari.

EAN

9788868537463

Data pubblicazione

2024 05 15

Lingua

ita

Pagine

326

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

290

Larghezza (mm)

210

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