Filippo Abbiati è stato tra i pittori milanesi di maggior rilievo nel panorama del secondo Seicento lombardo. Si assiste a un crescendo mirabile: dai quadroni dei fasti borromei ad Angera alla decorazione della Villa Arcivescovile a Groppello, dalla gloria di sant'Alessandro per i Barnabiti al ciclo dedicato a san Lorenzo al Pozzo e ai primordi cristiani nella cattedrale di Novara, dalla ripresa dei teleri per san Carlo nel Duomo milanese alle storie dipinte della Corona Ferrea a Monza. Questo volume per la prima volta, con nuovi studi e documenti inediti, delinea una figura di artista originale, sensibile nel captare lo spirito dell'epoca e capace di avventurarsi in spazi di sinestesia con la narrativa e la poesia, dialogando con intellettuali e letterati religiosi. Ma l'oblio cala presto sulla sua opera, eppure una premonizione, quasi una profezia vichiana, rimane sospesa, attiva e tenace, tra le navate del Duomo e le ombre di cattedrali romaniche, sul sito del carcere di Zebedia e attorno al monile barbarico di Monza: in attesa che si affermi la pittura romantica e s'accendano le passioni della coppia Manzoni-Hayez per la storia.
EAN
9788868572396
Data pubblicazione
2018 11 24
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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