Sono passati trent’anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Durante questi tre decenni la tortura è stata negata, i fatti e le responsabilità occultati, la nozione stessa di tortura rimossa. L’impunità per fatti di tortura è dovuta in larga parte agli effetti della mancata introduzione del reato specifico nel nostro codice penale. Ora quel reato c’è, ma la sua definizione è formulata in termini restrittivi e oscuri, al punto da suscitare dubbi sulla sua effettiva idoneità a comprendere il fenomeno della tortura nella sua dimensione attuale. Questo libro racconta vicende di tortura che, in un modo o nell’altro, negli ultimi tre decenni hanno coinvolto l’Italia e le sue istituzioni politiche e giudiziarie: da quella del “tipografo delle Br”, condannato per calunnia per avere denunciato le torture subìte, a quella del cappellano militare che non sarà estradato in Argentina; dai fatti della Somalia a quelli di Genova; dalla extraordinary rendition di Abu Omar in Egitto ai respingimenti verso la Libia; fino alla storia della ricerca di verità e giustizia per Giulio Regeni. Prefazione di Riccardo Noury, introduzione di Mauro Palma.
EAN
9788868613891
Data pubblicazione
2019 10 17
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
190
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Contro la tortura. Trent’anni di battaglie politiche e giudiziarie—