Con una prosa vivace e accattivante, il celebre autore ligure racconta, in un saggio pubblicato nel 1897, il fenomeno sociale della lettera anonima, molto diffuso alla fine del XIX secolo, rimandando con una serie di passaggi anticipatori alla piaga contemporanea dell'odio online. Fenomeno diffuso in ogni parte d'Italia, la lettera anonima colpiva a quel tempo persone di diversa estrazione sociale, come accade oggi con l'instancabile attività degli odiatori da tastiera. De Amicis paragona a un "monello che non può vedere un muro bianco senza sentire il bisogno d'imbrattarlo" chi non riesce a sopportare la felicità o il successo altrui senza provare tale e tanta invidia da rovinare la sua serenità "sputandovi sopra" il suo "inchiostro venefico". Aggiungendo che probabilmente, a dispetto della quantità di lettere anonime inserite nelle buche delle lettere di tutta Italia, gli autori di quei testi odiosi sono pochi e rosi da una perfida invidia, oltre che persone considerate spesso… per bene. Altro riferimento, questo, alle esperienze che agitano il Web ben oltre un secolo dopo la pubblicazione di questo saggio. Prefazione di Demy Sessa. Introduzione di Ugo Mancini.
EAN
9788868618414
Data pubblicazione
2025 05 23
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
136
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.