Un libro che lavora molto sul piano visivo
Un racconto beffardo, storico, nostalgico, con considerazioni teologiche sul divino, teneramente sentimentali. Ha come scopo quello di dileggiare alcuni miei fatti del passato, nei quali sentimenti di affetto si mescolano a episodi tragico-burleschi che mi hanno coinvolto, in buona fede, senza ironia, non allegoricamente ma in giusta realtà, e solo per un’appartenenza a dei luoghi e a una Villa che portava questo nome: Io sono il figlio del Paradiso!
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.