Ho sempre pensato che l'architettura fosse donna e che il suo corpus riproduca, anche psicanaliticamente, la fisicità di una materia profondamente femminile, nelle forme e nella sostanza di un approccio amoroso, carico di sospensione e attrazione. Sarebbe, certamente, da approfondire questo decisivo e delicato rapporto, che si esprime, con particolare evidenza, nell'opera narrativa di Pagliara, che ho già avuto modo altrove di introdurre, ricordando i nostri comuni trascorsi giornalistici nel glorioso 'Giornale di Napoli'. Pagliara, per le sue architetture, prende spunto da un'acclarata letteratura artistica, che egli rimodula e adatta a specifiche esigenze strutturali e materiali; per le sue novelle, il procedimento è simile, nel senso che egli ricerca alcuni archetipi della sua esistenza e li anima e arricchisce del ritmo di una costruzione narrativa, carica appunto di sospensione, ma anche di leggerezza. Egli rincorre i suoi ricordi, con gli anni, come diceva Proust, sempre più lucidi e vibranti, alla recherche delle molte donne della sua vita, incontrate per caso, amate non per caso, ma sotto la spinta di una emozionalità erotica di forte risonanza poetica.
EAN
9788868660765
Data pubblicazione
2014 01 01
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
146
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
320
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