Omertà: silenzio, paura ma non condivisione. I risultati di una ricerca sul campo

Editore: Guida

Collana: Ateneo/Ricerca

La parola omertà è uno degli equivoci più duraturi e tenaci nella storia delle mafie, una delle interpretazioni più tendenziose. Quando si usa la parola omertà molti, soprattutto fuori dal Sud, ritengono che chi tace agli interrogatori della polizia o in tribunale lo fa perché in fondo condivide le ragioni dei mafiosi, sta cioè dalla loro stessa parte e di conseguenza è anche esso un potenziale mafioso. Questa ricerca dimostra che non c’è riscontro di una diffusa predisposizione dei meridionali a non collaborare con la legge e la giustizia in reati per i quali non debbano temere una ritorsione. Anzi tra Nord e Sud c’è una sostanziale uniformità di comportamenti nelle denunce alle autorità. La scelta del silenzio, dunque, non è di condivisione delle idee mafiose, ma è frutto di un comportamento ‘razionale’ in rapporto alle conseguenze nel caso si collabori con le forze dell’ordine. Introduzione di Isaia Sales.

EAN

9788868663407

Data pubblicazione

2018 02 01

Lingua

ita

Pagine

120

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

212

Larghezza (mm)

152

Spessore (mm)

10

Peso (gr)

245

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