Poiché con il termine “coscienza” intendiamo “coscienza di qualcosa”, un’analisi del sottostante fenomeno non può non rinviare a quel “qualcosa”. Ed entrambe le cose – la coscienza in quanto “cosa” ed il “qualcosa di cui abbiamo coscienza – formeranno inevitabilmente oggetto di riflessione epistemologica. A tale incombenza sembra, tuttavia, opporsi l’ambiguità dei vocabolari teorico-disciplinari utilizzati nella disamina di fenomeni che attengono, nella prevalenza delle ipotesi esplicative, alla costituzione dell’“io” quale attore esclusivo del fenomeno indagato. Per cui, un discorso sulla coscienza parrebbe destinato a risolversi nell’enunciazione di una sorta di “teoria fondamentale” – quella che gli astrofisici chiamano “teoria M” – supponendo che per la descrizione di fenomeni oltremodo complessi ci si possa servire di più teorie parimenti valide in ragione delle mutevoli prospettive di osservazione.
EAN
9788868666484
Data pubblicazione
2020 06 08
Lingua
ita
Pagine
270
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
132
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
300
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