Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il volume ripercorre, attraverso gli editoriali, le tappe del lavoro di una giornalista che, a gennaio 2009, decide di fondare un giornale di carta, “I Fatti”. L'autrice oltrepassa i confini del disimpegno per raccontare le storie, le microstorie, le ambasce e le speranze della sua gente. Crede che solo la cultura può salvare dalla mala politica, dagli interessi di parte e dal disinteresse, “che è il male peggiore”. Sceglie l'impegno intellettuale e sociale perché “non vogliamo che altri decidano per noi”. Racconta con ottimismo e fiducia europeista una terra che vuole prendere il volo.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
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