Il capitalismo, che ha sempre manifestato, nel corso della sua secolare esistenza, una vivace tendenza al movimento, è diventato oggi completamente mobile. Questo processo è cominciato, negli anni Ottanta del secolo passato, con la circolazione incessante della finanza, per poi trasmettersi alla intensificazione negli scambi delle merci su scala globale, sino a giungere allo spostamento delle fabbriche, per approdare infine all’economia digitale contemporanea, che agita e mescola vorticosamente informazioni e processi. Il rapporto tra dimensione di impresa e processo di innovazione, come sottolinea Giulio Sapelli nella sua introduzione, costituisce una delle questioni fondamentali attorno alla quale ruota l’analisi del libro. Chi si ferma è perduto, nel rutilante universo dell’economia contemporanea. Il libro propone, quale chiave di lettura essenziale per la comprensione delle dinamiche contemporanee, la metafora di un nuovo capitalismo della mobilità.
EAN
9788868669027
Data pubblicazione
2022 04 19
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
164
Larghezza (mm)
245
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
460
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Il nuovo capitalismo della mobilità. Oligarchi e sudditi nei trasporti—