L’illustre format letterario delle “pagine sparse”, da Edmondo de Amicis a Benedetto Croce, da Italo Svevo a Primo Levi, è di nuovo germogliato in tempo di pandemia tra scrittori d’ogni categoria e qualità, al soggiorno obbligato dietro la tastiera del computer. Longevo uomo di penna, tra giornalismo professionale e libri, ma anche attivo organizzatore musicale – ha retto da sovrintendente per vent’anni e sino alla soglia di questo secolo il Teatro San Carlo di Napoli – Francesco Canessa racconta in questa singolare antologia – una pagina tira l’altra – fatti e personaggi differenti incontrati, da Ingrid Bergman a Nicolò Carosio, dal medico napoletano nella jungla thailandese a Vittorio Viviani, dal portiere di Palazzo Scarpetta don Peppino, che Eduardo riprodusse tale e quale in don Raffaele, “anima nera” di Questi Fantasmi, all’anonimo (ma non troppo!) conduttore televisivo old stile che ha presentato come napoletano un puro toscanaccio di nascita dantesca. Oppure evocati o sognati, da Gioachino Rossini a Ferdinando I di Borbone, a Wagner che gira in tramvai nella Napoli di fine Ottocento.
EAN
9788868669911
Data pubblicazione
2023 01 16
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
159
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
248
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Peccati di vecchiaia. (Pagine sparse in tempo di pandemia)—