Una storia da seguire con facilità
'Amanti di carta' è il grido dell'impossibile, l'amore che non si vive e muore dissanguato da quello stesso desiderio di carne e viscere che l'ha generato. Claudio Ardigò colora le sue poesie che diventano materia e, proprio come Picasso, comincia col blu, il colore del sogno. Qui la carta è macchiata d'inchiostro notturno, quello delle stilografiche, un segno che s'allarga negli interstizi della memoria, qui la poesia è dolce, malinconica, protetta dalle ombre, ha il sapore del gelsomino di notte quando nei deserti butta racconti d'amore.
'Amanti di carta' è il grido dell'impossibile, l'amore che non si vive e muore dissanguato da quello stesso desiderio di carne e viscere che l'ha generato. Claudio Ardigò colora le sue poesie che diventano materia e, proprio come Picasso, comincia col blu, il colore del sogno. Qui la carta è macchiata d'inchiostro notturno, quello delle stilografiche, un segno che s'allarga negli interstizi della memoria, qui la poesia è dolce, malinconica, protetta dalle ombre, ha il sapore del gelsomino di notte quando nei deserti butta racconti d'amore.
, con un tono illustrato e rassicurante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.