Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Navel è un viaggio dentro un inconscio lacerato, nel deserto in cui si configura la nostra contemporaneità. Un viaggio che dissolve ogni confine tra realtà e finzione, tra sogno e veglia, dove l'io si sdoppia e trova un riflesso di sé al di fuori di sé, in un sosia. La protagonista racconta la sua quotidianità ombelicale, eventi, pensieri, querele, smanie polemiche, poetiche. Attraverso continue oscillazioni, è animata da un'ironia amara e graffiante, che si allevia solo allorché evolve nello straniamento, poi in quell'oscura emozione di sentirsi, allo stesso tempo, autore e personaggio.
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