C’è un film di cui Sharon non parla mai, ma è soltanto per timidezza cagionata dall’eccesso d’amore e d’ammirazione, timidezza che tuttavia non gli ha impedito di assumerlo come ipotesto dei suoi racconti. È infatti dentro La Maman et la putain di Jean Eustache, e non nell’altro film adorato, My Favorite Brunette di Elliot Nugent, né nella spermafilia alla Burroughs di Les Garçons sauvages di Bertrand Mandico, che il signor Fantasima ha trovato la frase totemica Parlare con le parole degli altri, deve essere questa la libertà. Purtroppo con le parole degli altri, con l’ostinato psittacismo, nemmeno in questo tredicesimo episodio è riuscito a costruire qualcosa che sia degno del successo televisivo, pure mediocre, di un teleromanzo a puntate. Veniamo ai fatti. Alle prese con le conseguenze della circoncisione, Sharon deve affrontare l’indagine sulla morte violenta di uno spacciatore di tartufi. Dietro ai tartufi, però, c’è una storiaccia di droga, innescata dalla scoperta di un nuovo allucinogeno. L’esito dell’indagine sarà incerto, e Sharon, esitante a punire il colpevole, sarà sostituito da un amico ben motivato.
EAN
9788868673857
Data pubblicazione
2019 06 17
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Qui il punto forte è l’innesco narrativo: indagini, zone d’ombra, domande aperte e una progressione che invita a proseguire.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca tensione narrativa
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.