Dopo pranzo è un libro di sguardi corti e di respiro profondo. Muovendo dalla materia più umile — una foglia, una pera, una pietra, l’acqua che insiste — si giunge ad avere un fuoco quieto, una continuità di senso che attraversa le ore e ne misura il peso. Una lingua piana, ma al di sotto della quale scorre una corrente che interroga, così il paesaggio diventa memoria e la memoria paesaggio. Non c’è enfasi, c’è la pazienza di chi posa le parole dove le cose stanno, e le ascolta finché tremano. Nelle pagine di questa silloge l’infanzia e il presente s’intrecciano, la guerra resta al limitare, nominata senza compiacimento, e il quotidiano si illumina di una minima metafisica: il gesto che raccoglie, la misura del silenzio, la fonte che ricomincia. E la ripetizione non è formula, ma diviene respiro, il ritmo tiene insieme cadute e riprese, come un rosario laico di ciò che resta. È una poesia di prossimità, vicina alle cose, distante dal clamore. Chi leggerà queste poesie ne uscirà con una fame consapevole e una sete più giusta, come dopo un pasto frugale che ha rimesso ordine, senza promettere conclusioni.
EAN
9788868678135
Data pubblicazione
2025 11 03
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
11
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