Ci sono sillogi che si offrono come diario; e poi ce ne sono altre – più rare – che assomigliano a un’anagrafe interiore, una teoria di nomi, propri e impropri, celebri e domestici, chiamati uno a uno come si chiamano i vivi e i morti quando si vuole capire che cosa ci tiene ancora legati al mondo. L’importanza di avere un nome nasce qui, nell’atto di nominare, che è sempre riconoscimento, ma anche rischio, perché ogni nome trascina con sé una storia, un destino, una ferita. Angelo Lamberti costruisce questa raccolta come una galleria di figure e presenze, poeti e pensatori, personaggi assoluti e ombre quotidiane, la madre, gli amici, gli amori, l’infanzia. Non c’è esibizione colta, non c’è decorazione; la cultura qui entra come deposito emotivo, come lingua della coscienza. Il dettato alterna monologo, invettiva, preghiera, scena. Un teatro interiore in cui l’ironia, quando arriva, non consola, ma illumina con precisione ciò che altrimenti resterebbe indecifrabile. Sotto questa trama di nomi pulsa un nucleo più segreto, quello della lotta tra presenza e sparizione, tra memoria e “nulla”, tra bisogno di senso e disincanto [...]
EAN
9788868678241
Data pubblicazione
2026 01 19
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
10
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