L'aveva già ricordato, Nadia Ioriatti che il suo nome significa "speranza". Come scrive Maria Zambrano, "La speranza è fame di nascere del tutto, di portare a compimento ciò che portiamo dentro di noi in modo abbozzato..." Si tratta quindi di una speranza tutt'altro che remissiva, fatalistica, abbandonata all'attesa di un improbabile cambiamento radicale delle prospettive di vita, ma al contrario sempre pronta alla lotta... Nadia-Speranza scrive con questo spirito "Aria, che allenta i nodi", dove ella chiama la speranza "una indisposizione fatale", (sulla scorta di John Fante), che permette a lei, "superato il varco "malattia-sventura", di rileggerlo come "sventura-opportunità." È l'indisposizione alla rassegnazione, a commiserarsi "come albero schiantato": "a ogni ricaduta si ricomincia daccapo, perché le placche si sommano e la disabilità aumenta". È una speranza che "allenta" la morsa della disperazione, senza togliere di mezzo la crudeltà dei fatti, perché "l'angoscia iniziale pian piano si trasforma in più tempo a disposizione per coltivare l'anima, riorganizzare i pensieri, capire quello che fa davvero bene al cuore." Grandi storie, umanità diverse, esperienze sul filo teso di un destino implacabile, tra resistenza e resa...
EAN
9788868761141
Data pubblicazione
2016 06 07
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
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