Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Alessandro è innamorato di Pietroburgo perché qui ha trovato quel luogo (più simbolico che altrove) laddove la bellezza è sostantivo declinato permanentemente al maiuscolo: luogo ultimo e nativo, iniziale e definitivo, ingenuo e maturo, etereo e ponderoso. E Pietroburgo, così scrive, è elegante e votata al vero culto dell’arte, soluzione stessa della tua nuova vita contro la volgarità di un borghese esportato, scrigno di un grande tesoro, mai prima avuto, mai più trovato». (Corrado Veneziano)
«Alessandro è innamorato di Pietroburgo perché qui ha trovato quel luogo (più simbolico che altrove) laddove la bellezza è sostantivo declinato permanentemente al maiuscolo: luogo ultimo e nativo, iniziale e definitivo, ingenuo e maturo, etereo e ponderoso. E Pietroburgo, così scrive, è elegante e votata al vero culto dell’arte, soluzione stessa della tua nuova vita contro la volgarità di un borghese esportato, scrigno di un grande tesoro, mai prima avuto, mai più trovato». (Corrado Veneziano)
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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