Una storia da seguire con facilità
Aulo Clelio, mite sagrestano dell’antica Collegiata di Spello, è un uomo con due facce: affabile vecchietto dei giorni nostri e sacerdote pagano nell’antica colonia romana di Hispellum a cavallo dell’anno Zero. Come se fosse attraversato da una parete interna che da un lato ha dipinta una scenografia antico-romana e dall’altra una scenografia contemporanea, la sua doppia vita gli permette di riflettere sui vizi e le virtù degli italiani di tutti i tempi e di domandarsi se, in fondo, in due millenni, siamo poi così cambiati.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.