Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nove racconti intensi e significativi in cui «il malato, il fragile, il disabile, il non autosufficiente non diventa mai, come nella cultura corrente – anche nel linguaggio medico – un sostantivo. Resta sempre un aggettivo che qualifica una persona, nella sua irriducibile irripetibilità. “Storie altre”, dove la fragilità e la disabilità non sono mai parole ultime nella e della vita» ma sono espressione dell’infinita varietà delle esperienze umane.
Nove racconti intensi e significativi in cui «il malato, il fragile, il disabile, il non autosufficiente non diventa mai, come nella cultura corrente – anche nel linguaggio medico – un sostantivo. Resta sempre un aggettivo che qualifica una persona, nella sua irriducibile irripetibilità. “Storie altre”, dove la fragilità e la disabilità non sono mai parole ultime nella e della vita» ma sono espressione dell’infinita varietà delle esperienze umane.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.