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Gianni Marmorini analizza la figura di Isacco - figlio lungamente desiderato e atteso da Sara e Abramo, secondo patriarca di Israele che, tuttavia, nella Bibbia non ha mai il ruolo di protagonista e appare privo di personalità propria, incongruenza che chiede di essere interrogata - caratterizzandolo come il figlio non perfetto, disabile, che porta alla luce la questione cruciale dell'accettazione del limite e dell'imperfezione.
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