L'infinito in Italo Calvino. La vertigine dell'innumerevole

Autore/i: Francesca Eulisse

Editore: Sedizioni

Collana: Lectio

Nell'opera di Calvino l'infinito è presente sia nel mondo microscopico (l'infinitamente piccolo) sia nella scena cosmica (l'infinitamente grande). Tra questi due estremi l'uomo occupa una precaria posizione intermedia. Oscillando tra i due infiniti, lo scrittore si sente prigioniero del motivo letterario del regressus in infinitum che genera in lui da una parte una sorta di vertigine, dall'altra la consapevolezza che sono "vani i tentativi di sfuggire alla vertigine dell'innumerevole". Calvino è mosso da un insopprimibile desiderio di ricostruire l'unità perduta, di riordinare la realtà caotica all'interno di schemi razionali, astratti, matematico-geometrici ben definiti. Tuttavia, egli si rende conto dell'incompletezza di ogni rappresentazione razionale, dell'impossibilità di una spiegazione esaustiva e definitiva. La conoscenza procede all'infinito verso rappresentazioni del mondo sempre più vere ma mai ultime e definitive.

EAN

9788869000379

Data pubblicazione

2016 11 11

Lingua

ita

Pagine

64

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

235

Larghezza (mm)

155

Peso (gr)

165

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