Una storia da seguire con facilità
“Eccoci qua nel libro di Vincenzo Mastropirro, Notturni. La parola notturno ha tante accezioni. Come aggettivo ci parla di qualcosa che ha a che fare col segreto e con l’intimità, con le paure, i pensieri martellanti, i turni logoranti del lavoro, i viaggi, le traversate, con le polluzioni, e con l’amore, con le visioni, le fantasie, il sonno e l’insonnia”.
“Eccoci qua nel libro di Vincenzo Mastropirro, Notturni. La parola notturno ha tante accezioni. Come aggettivo ci parla di qualcosa che ha a che fare col segreto e con l’intimità, con le paure, i pensieri martellanti, i turni logoranti del lavoro, i viaggi, le traversate, con le polluzioni, e con l’amore, con le visioni, le fantasie, il sonno e l’insonnia”.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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